Se in Cina il Franciacorta nessuno sa cos’e’.

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20120323_c1_vinitaly_DWNC’e vita sul pianeta vino. Tanta vita. Da poco riemersa dal tourbillon di Vinitaly , la rassegna del vino veronese che diventa di anno in anno piu’ impegnativa, e’ il momento di fare il punto.
Quest’anno le parole chiave sono state internazionalizzazione, buyer, export, biologico e formazione. Altrettanti temi chiave su cui molto bisognera’ lavorare per i prossimi anni .
Vinitaly si conferma il piu’ importante salone mondiale dedicato al vino e ai distillati , con oltre 4100 espositori su una superficie di 100 mila metri quadrati netti, e la sua capacita’ di attrazione e’ ormai indiscutibile.
vinitalyOltre 140 mila i visitatori  in media ogni anno , di questo oltre 50 mila sono operatori esteri, provenienti da 120 paesi.
A loro quest’anno per la prima volta e’ stato dedicato un padiglione, per vini dai principali paesi produttori. Una panoramica molto opportuna per capire come sono sono i vini degli altri, in qualche caso temibili concorrenti delle nostre produzioni.
Molto opportuno anche il Padiglione dei vini biologici certificati . L’intento e’ stato quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento Ue, e di rispondere cosi’ a una precisa domanda del mercato, in particolare dei paesi del Nord Europa, dell’America del nord e dell’estremo Oriente.
Vinitaly-Di rilievo anche i momenti di formazione e di cultura, con degustazioni guidate, convegni, presentazioni di ricerche. Molto bella la mostra al Palazzo della Gran guardia intitolata Vite, una raccolta di fotografie d’autore sul vino, sul vigneto e sulle persone che lo curano, voluta dalla brillante Nadia Zenato, notissima produttrice di Amarone di di tanti altri vini.
Di grande interesse anche Vivit, il salone nato prima dell’emanamento del regolamento comunitario sulla produzione di vino biologico, vetrina esclusiva dei vini artigianali, frutto del lavoro di quei produttori che si riconoscono nell’autenticita’ di un territorio e nella individualita’.
vinitaly4Grande l’attenzione delle istituzioni, molto maggiore degli  altri anni. Dal presidente del consiglio Renzi, a ben tre ministri, fno al presidente della commissione agricoltura Paolo De Castro.
Una mega kermesse, preceduta da un grande tasting, Opera Wine, 100 grandi produttori scelti dalla prestigiosa rivista Wine Spectator, la Bibbia del vino negli Stati Uniti. In collaborazione con Vinitaly la rivista  ha selezionato le aziende e la singola etichetta che ognuna ha potuto mettere in degustazione .
Operazione meno facile di quanto si possa immaginare, considerato che i maggiori produttori si sentono tutti dell primedonne e fanno ancora una gran fatica a stare insieme.
vinitaly-2011Ma stare insieme, fare squadra e massa critica e’ esattamente quello che ancora non sappiamo fare e che dobbiamo pero’rapidamente imparare a fare.
Se si e’ brindato al superamento dei 5 miliardi di export, oltre 7% in piu’ dell’anno scorso, lascia sgomenti pensare a quanto lavoro ancora resta da fare. in particolare sui mercati asiatici, ma anche nei paesi arabi. In Cina, mi ha raccontato un famoso produttore, il Franciacorta nemmeno sanno che cosa e’.  Non parliamo poi della zona di produzione, assolutamente sconosciuta, un invisibile puntino sul pianeta Terra.
Stati uniti e Germania i primi mercati , che insieme assorbono il 41% del totale esportato.
Resta un gravissimo problema l’italian sounding, prodotti venduti con richiami nel nome e nelle’etichetta a prodotti famosi o all’origine italiana, che producono unn fatturato stimato – per tutti i prodotti  – di 60 miliardi di euro, il doppio dei prodotti autentici.
Il problema, l’ostacolo a un successo ancora maggiore del nostro alimentare , restano i ritardi di quello che chiamiamo “sistema Paese”.
vinitaly-2013Burocrazia, dimensione media troppo piccola delle aziende, incapacita’ di stare insieme e lavorare uniti per un unico obiettivo, scarsa penetrazione in mercati importanti, dove peraltro la Francia e’ gia’ affermata da decenni.
Sullo sfondo l’opportunita’ Expo 2015, su cui al momento gravano molte ombre.
Saremo capaci di mostrarci al mondo per quello che davvero valiamo, tirando fuori le nostre migliori energie? Una scommessa tutta da giocare.

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