Vini en primeur a Vulcano

foto (1)Soffia un vento di vitalità e di ottimismo sul vino siciliano. Complice un ritrovato senso di unità tra i produttori, sull’isola di Vulcano nell’arcipelago delle Eolie , i produttori presentano a quasi un centinaio di giornalisti italiani ed Esteri le loro produzioni, tra cui quella del 2013. foto (3)Tutti uniti intorno alla mission della viticoltura siciliana: recuperare identità attraverso uno stile proprio dei vitigni autoctoni e dei territori , valorizzare le diversità ambientali , spostare l’attenzione del consumatore dal vitigno al territorio, puntare ad una viticoltura sempre più sostenibile . Il professore Attilio Scienza, ordinario di vitivinicoltura e enologia dell’università di Milano,ha ricordato il ruolo non marginale delle Eolie nella storia. foto (4)A Lipari si faceva vino già 4000 anni prima di Cristo.Qui , prima che altrove, si è  cominciato a produrre vino da viti addomesticate, cioè potate . Il Mediterraneo ha una storia ciclica e non lineare, ha detto Scienza. Mentre in altri luoghi si perde il ricordo del passato, le isole mantengono cose che ci riportano ad un passato lontano. La cura del territorio non devono essere alterati dalla modernità .Ma non bisogna smettere di fare ricerca genetica  , anzi occorre investire di più , per creare vini diversi più vicini  ai gusti dei consumatori e ai cambiamenti dell’alimentazione. La ricerca può migliorare il rispetto dell’ambiente,conservando le risorse naturali, sostenendo il benessere economico del tessuto agricolo attraverso la creazione di posti di lavoro. foto (5)Negli ultimi 13 anni la viticoltura siciliana ha cambiato faccia . Dimezzata la produzione della varietà catarratto comune, introdotti molti vitigni internazionali , ridotta la superficie vitata, utilizzati i finanziamenti dell’Ocm vino. Oltre quindicimila aziende usufruiscono di 342 milioni di euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, mentre per quest’anno ci saranno da spendere 7 milioni di euro per la promozione nei paesi terzi. Cresciuta da 200 mila  a oltre 700mila ettolitri la produzione di vini a denominazione negli ultimi due anni. Ancora troppo basso però il contributo dei vini siciliani al l’export. foto (6)Le speranze sono tutte concentrate sulla nuova DOC Sicilia , di cui si è appena costituito il consorzio. Un grimaldello con cui aggredire i mercati più lontani che porterà  sicuramente frutti abbondanti.foto

FESTA A VICO FOREVER

FESTA A VICO FOREVER

SONO PASSATI BEN 11 ANNI DALLA NASCITA DI FESTA A VICO, UNA DELLE PIU’ BELLE MANIFESTAZIONI ITALIANE DEDICATE ALL’ALTA CUCINA. GIORNATE PIENE DI PASSIONE, SAPORI, AMICIZIA E SCAMBI DI IDEE ED ESPERIENZE DAVANTI AL MARE DELLA COSTIERA SORRENTINA. UN INCONTRO CRESCIUTO NOTEVOLMENTE NEGLI ANNI, UNA VERA FESTA, SENZA GARE E TENSIONI CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO E ROVINANO IL PIACERE DELLE CUCINA.
LO SCOPO , COME SEMPRE , E’ BENEFICO: RACCOGLIERE FONDI PER GLI OSPEDALI PEDIATRICI DELLA CAMPANIA.
E GLI CHEF RISPONDONO IN MASSA ALL’APPELLO DELL’IDEATORE, LO CHEF GENNARO ESPOSITO.
SI COMINCIA IL 9 GIUGNO CON UNA CENA CHE RESTERA’ MEMORABILE: UN MENU A PIU’ MANI PREPARATO DA 16 CHEF , ITALIANI E STRANIERI: ANDREA BERTON, MASSIMO BOTTURA, ANTONINO CANNAVACCIUOLO, MORENO CEDRONI, BOBO CEREA, PINO CUTTAIA, NINO DI COSTANZO, VALERIA PICCINI , NIKO ROMITO, PER CITARNE SOLO ALCUNI.
FESTA A VICO SARA’ ANCHE L’OCCASIONE DI FARE IL PUNTO SULLO STATO DELLA CUCINA ITALIANA, COME FARE SISTEMA E COME ESPORTARE I NOSTRI VALORI GASTRONOMICI, IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO VIRTUALE CUOCHI ITALIANI.
MOLTO SPAZIO SARA’ DEDICATO COME SEMPRE ALLE “PROMESSE”, I GIOVANI CHEF EMERGENTI CHE CUCINERANNO NEI LOCALI E NEI RISTORANTI DEL CENTRO CITTA’.
UN GRANDE HAPPENING, SULLO SFONDO DELL’EXPO 2015, CHE STIMOLERA’ LE RIFLESSIONI SULL’ALIMENTAZIONE E SULLA CUCINA ITALIANA A CONFRONTO CON LE ALTRE CUCINE.
A CUI IL PUBBLICO DA’ UNA RISPOSTA SEMPRE PIU’ FORTE IN TERMINI PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE DI ESPERIENZE GUSTATIVE CHE ANCHE QUEST’ ANNO INDIMENTICABILI, C’E’ DA SCOMMETTERCI.

FOODY SENZA UVA

mascotte 6 mascotte 5 mascotte 3 mascotte 2 DUE BEI CHICCHI DI UVA – DA TAVOLA O DA VINO – AL POSTO DEGLI OCCHI . SAREBBE STATO MOLTO PIU’ GRAZIOSO COSI’ IL FACCIONE DELLA MASCOTTE DI EXPO 2015. E’ INCREDIBILE CHE NON SI SIA PENSATO A INSERIRLI – TRA UN MANGO E UN RAVANELLO – . NON E’ PROPRIO VENUTO IN MENTE AI DISEGNATORI DELLA DISNEY. UNA DIMENTICANZA PROPRIO GRAVE, SOTTOLINEATA ANCORA UNA VOLTA DAI PRODUTTORI DELLA PUGLIA, CHE HANNO LANCIATO IL PRIMO PORTALE WEB DEDICATO ALL’UVA DA TAVOLA . NEL TACCO D’ITALIA SE NE PRODUCONO 10 MILIONI DI QUINTALI, ESPORTATI CON SUCCESSO ALL’ESTERO, ANCHE SE QUELLO DOMESTICO RESTA IL PRIMO MERCATO.
TORNIAMO A FOODY, DISEGNATA DA WALT DISNEY ITALIA PER LA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA’ ( SI SPERA) NELLA CAPITALE DEL DESIGN, MILANO.
LA DISNEY SI E’ AGGIUDICATA ANCHE I DIRITTI PER LO SFRUTTAMENTO DELLA MASCOTTE, CHE SI PENSA POSSANO VALERE OLTRE 150 MILIONI DI EURO, DI CUI IL 10% VA AD EXPO SPA.
E VENGONO IN MENTE LE ROVENTI CRITICHE DI OLIVIERO TOSCANI, NOTO FOTOGRAFO MILANESE , CHE LO HA DEFINITO UN PRODOTTO GRAFICO VERGOGNOSO.
DI SICURO IGNORA UN SETTORE CHIAVE DELL’AGRICOLTURA DEL NOSTRO PAESE, CHE DOVEVA ESSERE PRESENTE, ESSENDO IL PRIMO COMPARTO AGRICOLO NAZIONALE, PUNTA DI DIAMANTE DELLE NOSTRE ESPORTAZIONI AGROALIMENTARI.
L’ITALIA E’ ANCORA ENOTRIA, LA TERRA DEL VINO?

PIU’ STELLE, MENO SBARRE

PER CAPIRE BENE IL NOSTRO PAESE BISOGNA AVER VISTO LE CARCERI ITALIANE, AVER GIRATO NEI VIALI, PARLATO CON I DIRETTORI E CON I DETENUTI, ESSERE ENTRATI NELLE CELLE.

TRE METRI PER DUE, QUANDO VA BENE. LE FINESTRE SCHERMATE PER NON POTER VEDERE ALL’ESTERNO, IL MICROSCOPICO BAGNO CON ANGOLO COTTURA.

IN MOLTE CARCERI ITALIANE SI CERCA DI LAVORARE, TRA MILLE DIFFICOLTA’. QUANDO SI PRODUCE CIBO E’ DI ECCELLENTE QUALITA’, PERCHE’ DEVE DARE REDDITO E COMPETERE SUL MERCATO.

IL MIO GIRO ALL’INFERNO L’HO FATTO PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTO SPECIALE, ANDATO IN ONDA NELL’AGOSTO SCORSO, CHE POTETE RIVEDERE QUI. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1f7aa331-99f5-4fd8-8f35-b080cf419b24.html

E’ CON PIACERE CHE VI SEGNALO QUESTA INIZIATIVA, CHE PORTA I CUOCHI STELLATI DENTRO LE MURA DEL CARCERE DI SALUZZO.

GRAZIE A UGO ALCIATI, NICOLA BATAVIA, ENRICO CRIPPA, PINO CUTTAIA, MAURILIO GAROLA, PAOLO REINA, ANDREA RIBALDONE E DAVIDE PALLUDA . 8 CHEF PER UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’ IL 19 MAGGIO NELLA CASA DI RECLUSIONE RODOLFO MORANDI.

ECCO LA MANIFESTAZIONE RACCONTATA DA DAGLI ORGANIZZATORI: “SAPORI RECLUSI.”

“ Sapori Reclusi, associazione culturale impegnata in attività di comunicazione e sensibilizzazione sociale, da anni ha trovato nel cibo la via più naturale per far emergere le situazioni di esclusione in cui vivono alcune persone lasciate fuori dal concetto standardizzato di società. Anche in quest’occasione saranno il cibo di alta qualità e i grandi vini del territorio italiano a parlare una lingua accessibile a tutti: otto grandi chef, otto lingue del gusto e dei sapori che hanno reso il nostro paese famoso in tutto il mondo per la sua enogastronomia, prepareranno una grande cena di beneficienza aperta al pubblico, per incontrare la realtà detentiva da vicino e compiere un gesto di solidarietà, scambio, comprensione.

D’altronde, quale migliore via per conoscere una realtà, se non immergersi al suo interno? Solo con il cortocircuito tra opposti è possibile tracciare un senso vero nell’incontro tra persone e far sedere vicini chef e detenuti, imprenditori e cittadini, rappresentanti delle istituzioni e giovani è la strada per ricreare il senso reale di quella che chiamiamo per convenzione società civile. Così, la sera del 19 maggio l’eccellenza incontrerà il carcere e le aziende incontreranno i progetti solidali.

Enrico Crippa, Pino Cuttaia, Andrea Ribaldone, Ugo Alciati, Nicola Batavia, Maurilio Garola, Paolo Reina e Davide Palluda hanno saputo fare della passione per la cucina un mestiere e un percorso di vita che parla di impegno, risorse, tradizioni, sapori, ricerca. Far incontrare queste persone con chi vive una situazione di esclusione e privazione della libertà, permette di attivare nuovi meccanismi, abbattere barriere, smussare pregiudizi. Gli chef infatti, nella stessa giornata, terranno una lezione al gruppo di detenuti che frequentano il corso di cucina: un incontro di sapori e di mani al lavoro, uno scambio personale e umano tra persone protagoniste di percorsi di vita diversi, uniti dal tema del cibo come identità, dalla creatività come forma di libertà e soprattutto dal lavoro come riscatto per il futuro.

Chef e detenuti lavoreranno insieme per allestire la prima cena stellata dentro una casa di reclusione.

Un’occasione unica per i detenuti, speciale per gli chef. Una grande opportunità per un pubblico di cittadini, aziende del territorio, rappresentanti delle istituzioni invitati non solo a partecipare all’evento stellato, ma a sostenere finanziariamente un progetto. La cena infatti nasce per finanziare un percorso di formazione e lavoro promosso dall’Associazione Sapori Reclusi: “Stampatingalera”, un corso di stampa Fine Art attivato nei mesi scorsi presso la Casa di Reclusione di Saluzzo grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.”

LA CUCINA E’ VITA E SPERANZA DI RISCATTO. QUESTE INIZIATIVE CE LO RICORDANO.

EXPO E TERRA MADRE

pascale 2SI SONO APPENA SPENTE LE LUCI SUL CONGRESSO DI RIVA DEL GARDA CHE HA ELETTO GAETANO PASCALE NUOVO PRESIDENTE DI SLOW FOOD ITALIA. UN CONGRESSO CHE E’ COINCISO CON LA TRAGICA BUFERA GIUDIZIARIA SU EXPO 2015.

L’ORGANIZZAZIONE DELLA CHIOCCIOLA SARA’ A MILANO, HA DETTO IL PRESIDENTE USCENTE BURDESE,  PERCHE’ NON PREDOMINI LA VOCE DELLE MULTINAZIONALI O DI QUEI PAESI CHE AVRANNO PADIGLIONI MERAVIGLIOSI MA CHE AFFAMANO L’AFRICA CON IL LAND GRABBING.

SLOW FOOD RIVENDICA DI OCCUPARSI DA SEMPRE DEI TEMI CHE SARANNO AL CENTRO DI EXPO, ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE E BIOLOGICA, DIFESA DEL PIANETA  E DELLA SUA  BIODIVERSITA’.

SULLE SFIDE EUROPEE SLOW FOOD NON FA GIRI DI PAROLE: I FONDI DELLA PAC DEVONO ESSERE DESTINATI A CHI FA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA , A CHI DIFENDE I SUOLI E LE BIODIVERSITA’, TUTELANDO I SAPERI.

UNA CHIAMATA A TUTTI GLI ASSOCIATI A NON DIMENTICARE QUALI SONO LE LOTTE E GLI OBIETTIVI DEL MOVIMENTO, E LA DIMENSIONE LOCALE  AL CENTRO DI TUTTE LE AZIONI E I PROGETTI.

E’ TALMENTE FORTE LO SBANDAMENTO PROVOCATO DA ARRESTI E MALAFFARE DA DISORIENTARE: MA ORA BISOGNA RESTARE CON I PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA E NON PERDERE DI VISTA GLI OBIETTIVI: CHE NON POSSIAMO ASSOLUTAMENTE FALLIRE.

MA E’ IL FONDATORE DEL MOVIMENTO, CARLIN PETRINI, A RIMETTERE LA BARRA PETRINI 2DELLA NAVIGAZIONE NELLA GIUSTA DIREZIONE. “ALL’INIZIO EXPO NON ERA INTESO COME UNA VETRINA, COME UNA CHANCE PER AUMENTARE IL TURISMO, MA COME UNA OCCASIONE PER CONFRONTARSI SUL DIRITTO AL CIBO, LA SOVRANITA’ ALIMENTARE E LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, HA DETTO PETRINI, CHE HA AGGIUNTO CON ORGOGLIO: “IL NOSTRO EXPO SI CHIAMA TERRA MADRE  E NON DURA SEI MESI. SONO DIECI ANNI CHE LO FACCIAMO , E LO PORTIAMO NEI CAMPI E NELLE SAVANE”.

bio 3E POI HA AGGIUNTO: “IL MIO APPELLO E’ QUINDI ESSERE CORAGGIOSI, VISIONARI E PRAGMATICI. DOBBIAMO ESSERE SOLIDALI CON GLI ULTIMI , FARE UNA GRANDE RIVOLUZIONE UMANA  IN CUI E’ L’AMORE FRATERNO A GUIDARE LE NOSTRE AZIONI. L’INTELLIGENZA AFFETTIVA E L’AUSTERA ANARCHIA SONO LE COORDINATE DI UN GRANDE  MOVIMENTO, NON PERDIAMOLE”.

PAROLE DA APPLAUSO A SCENA APERTA, CHE MI FANNO AMARE SEMPRE DI PIU’ QUESTO UOMO CORAGGIOSO E VISIONARIO A CUI L’AGRICOLTURA MONDIALE DEVE COSI’ TANTO.

CULINARIA 2014: LA RISCOSSA DELLE DONNE AI FORNELLI

CULINARIA3

SI AVVICINA UN INTERESSANTE APPUNTAMENTO ENOGASTROMICO CHE SI SVOLGERA’ NELLA CAPITALE DAL 17 AL 19 MAGGIO. TRE GIORNI ALL’INSEGNA DELL’ALTISSIMA QUALITA’ DELLA CUCINA . CULINARIA PRESENTA INFATTI UN PROGRAMMA FITTO E INTERESSANTISSIMO, CON L’ELEMENTO FEMMINILE A FARE DA FILO CONDUTTORE.
24 SARANNO LE CHEF – ITALIANE E STRANIERE – IMPEGNATE NEGLI SHOWCOOKING : TEMA : UN FIORE IN CUCINA. CONTEMPORANEAMENTE SI SVOLGERANNO NELLE AULE DIDATTICHE APPROFONDIMENTI E TAVOLE ROTONDE SU TEMI RELATIVI ALL’ALIMENTAZIONE . ITALIAN CHEF ACADEMY PROPORRA’ LABORATORI SU VARI ARGOMENTI, DALL’USO DELLE SPEZIE AL CAKE DESIGN.
UN VERO CONGRESSO DI ALTA CUCINA CON LE DONNE CHEF COME ASSOLUTE PROTAGONISTE, MA ANCHE TANTI PRODOTTI ECCELLENTI DA POTER ASSAGGIARE, TRA CUI DELLE VERE RARITA’, COME IL TROMBOLOTTO, LIMONE AUTOCTONO DI SERMONETA, LA VASTEDDA DEL BELICE DOP. BIRRE ARTIGIANALI, SALUMI, CIOCCOLATA.
C’E’ LA VOGLIA DELLE CHEF DI RITROVARE UN RUOLO DA PROTAGONISTA DIETRO I FORNELLI, DOVE SPADRONEGGIANO GLI UOMINI, DI FARSI LARGO SIA IN CUCINA SIA IN SALA PER AFFERMARE UN PUNTO DI VISTA FEMMINILE E LA CAPACITA’ DELLE DONNE DI ESSERE PROTAGONISTE IN UN SETTORE AD ALTA COMPETIZIONE E DI GRANDE IMPEGNO FISICO E MENTALE.
UNA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLE DONNE, ANCHE PER REAZIONE AGLI ORRIBILI FATTI DI CRONACA CHE PURTROPPO ACCADONO QUOTIDIANAMENTE NEL NOSTRO PAESE.
IN PRIMA FILA CRISTINA BOWERMANN, UNA DELLE POCHE CHEF LAUREATA IN ARTI CULINARIE, , ALBA ESTEVE RUIZ, AGATA FELLUGA DALLA FRANCIA, ANTONIA KLUGMANN DA VENEZIA, MARION LICHTE , VALERIA PICCINI , ANA ROS, PER CITARE SOLO ALCUNI NOMI.
UNA CELEBRAZIONE DEL TALENTO AL FEMMINILE , PUNTANDO AL CIBO CHE ESALTA E MIGLIORA LA SALUTE E ALLA DIVULGAZIONE DI UNA BUONA CULTURA ALIMENTARE.

Cibus 2014: l’industria alimentare alla ricerca della ripresa

cibus 8Parma si sta preparando alla nuova edizione di Cibus, in programma la prossima settimana. L’atmosfera e’ piu’ elettrizzante che mai, con un numero record di espositori e tanti nuovi prodotti.

L’interesse  per Cibus cresce con l’avvicinarsi di Expo 2015 e per l’impegno del comparto industriale agroalimentare italiano

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A superare la fase di crisi  del mercato interno e la volonta’ di conquistare nuovi mercati esteri.

Nonostante il crollo dei consumi interni del 2013 , negli italiani aumenta  la passione per la cucina e per i cibi biologici e salutistici: una domanda a cui anche l’industria risponde con l’innovazione di prodotto.

2600 le aziende italiane che espongono le loro produzioni , che avranno una importante  vetrina anche nel padiglione Federalimentare a Expo2015, dove 500 aziende avranno l’occasione di raccontare tradizioni, storie, produzioni e rapporto con il territorio.cibus 6

Tante le curiosita’: dalla crema di aceto balsamico di Modena  con salsa tabasco, da usare su carne e pesce, alle perle di aceto balsamico di modena  per la cucina, dai dadi da brodo al pomodoro, peperoncino , spinaci o gamberetti, al pesto genovese al tartufo bianco. C’e’ anche il pesto alla pugliese, con i broccoli, e la salsa con i pomodori datterini.

Per gli amanti del formaggio c’e’ il parmigiano da spalmare e sfoglie sottili di formaggio stagionato in vaschetta.

Per i “pizza addicted” imperdibile il kit fai da te preparato dai maestri pizzaioli .  Nella sezione dolci troviamo  le perle di caffe’ da usare sul gelato, ma anche in cucina  e il kit per “sferificare”: i liquidi vengono trasformati in sfere , ma in modo naturale.

Grande spazio avranno i prodotti salutistici  e biologici:  pasta di riso, ma anche piadine, mousse di frutta, salse per contorni o aperitivi. C’e’ anche il burro senza lattosio, la bresaola a basso contenuto di sodio, il chinotto senza zucchero, il ragu’ bolognese rivisitato   con soia e verdure e il pesto con il tufu.

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Per la merenda dei bambini  verra’ presentato un kit studiato dai nutrizionisti contenente  uno snack di parmigiano, grissini e frullato.

Per chi vuole nutrienti essenziali piu’ concentrati ci sono le barrette biologiche con frutta secca e i cereali per la prima colazione con grano saraceno e frutta secca.

Per l’olio novita’ nel packaging: il bag in box, confezione con rubinetto e l’olio extra vergine in spay , per dosare meglio e non sprecare, la vinaigrette all’aceto balsamico, arancia e lime, pomodori secchi, cipolla e scalogno, e la linea cosmetica completa con l’olio, per chi vuole sentirsi naturale al 100%.