C’E’ UN POLLO ALLA VARECHINA NEL NOSTRO FUTURO?

L’accordo di libero scambio tra gli Stati uniti e l’Unione Europea, il famigerato TTPI , continua a rimanere misterioso e inquietante.
Ieri la trasmissione Rai Report ha opportunamente acceso un faro sull’argomento. Del TTPI si sa ben poco, se non che e’ in corso da oltre un anno e che tocca vari settori , tra cui quello agricolo e alimentare.
Gli Stati Uniti potrebbero eliminare le barriere tariffarie all’export dei nostri prodotti , in cambio di un libero accesso delle loro merci.
Una operazione che potrebbe comportare non pochi rischi per il consumatore europeo, vista l’opacita’ delle etichette made in USA. I piu’ pessimisti vedono i nostri mercati invasi da prodotti alimentari a basso prezzo e dalla qualita’ indefinibile, se non francamente pessima.
Dal pollo alla varechina, alla fettina agli ormoni, al latte e alla carne da animali clonati, ai prodotti ogm.
Le preoccupazioni riguardano la necessita’ di mantenere il divieto comunitario di importazione della carne di manzo trattata con ormoni permessi negli allevamenti degli Stati Uniti.
Particolarmente inquietante il trattamento delle carcasse di pollo con bagni di antimicrobici come la varechina, procedura vietata nell’Unione Europea.
C’e’ poi da debellare il flagello dell’Italian sounding . Sul mercato statunitense i prodotti taroccati valgono quasi 20 miliardi. Una concorrenza sleale per i prodotti autentici.
La commissione europea deve garantire un miglior accesso al mercato americano in diversi settori, risolvendo anche la questione delle barriere non tariffarie, le norme tecniche e le restrizioni sanitarie e fitosanitarie che ostacolano il commercio di olio d’oliva e ortofrutta, e proteggendo gli interessi dei settori sensibili per l’Italia e per tutta l’Unione Europa.
Una sfida impegnativa , dati gli enormi interessi economici in ballo, che proprio per questo non puo’ essere condotta nell’ombra, ma deve essere aperta e trasparente.
Il rischio e’ l’annacquamento delle certezze di qualita’ e salubrita’ dei prodotti in vendita sul nostro mercato, la confusione e l’inganno per il consumatore attirato dal basso prezzo.
E’ quindi necessario fugare ogni dubbio e portare avanti il negoziato con chiarezza e decisione , visto l’enorme interesse di questo accordo.

OLIO EXTRA VERGINE: UN’ANNATA DA DIMENTICARE

SE I PRODUTTORI DI VINO PIANGONO, QUELLI DI OLIO EXTRA VERGINE NON RIDONO DI CERTO.

ANCORA UNA BRUTTA NOTIZIA PER L’AGRICOLTURA ITALIANA IN QUESTO ANNO DA DIMENTICARE. LA PRODUZIONE MONDIALE DI OLIO DI OLIVA E’ CROLLATA QUEST’ANNO  DEL 17% A 2,9 MILIONI DI TONNELLATE.

PRATICAMENTE DIMEZZATO IL RACCOLTO IN SPAGNA , CHE PERO’ CONSERVA IL PRIMATO PRODUTTIVO MONDIALE, E SI PREVEDE UN FORTE CALO ANCHE NEL NOSTRO PAESE, DOVE LA CAMPAGNA OLEARIA STA INIZIANDO.

LA CONSEGUENZA E’ FACILE DA IMMAGINARE: UN FORTE AUMENTO DEI PREZZI PER I CONSUMATORI .

UNA ANNATA DI SCARICA , DOPO QUELLA ABBONDANDE DELLO SCORSO ANNO, CHE CREA QUINDI LE CONDIZIONI – AMPLIFICATE DALLA CRISI ECONOMICA – DI UNA INVASIONE DEL MERCATO DA PARTE DI OLIO DI INCERTA QUALITA’ E PROVENIENZA. IN PARTICOLARE DAL NORD AFRICA E DAL MEDIO ORIENTE CHE NON SEMPRE HANNO I REQUISITI NECESSARI DI IGIENE E SICUREZZA.

UN RISCHIO CHE CI TOCCA MOLTO DA VICINO, DAL MOMENTO CHE SIAMO FORTI IMPORTATORI, PER UNA QUANTITA’ PARI A 460 MILA TONNELLATE L’ANNO.

C’E’ IL RISCHIO CHE AUMENTINO FRODI E CONTRAFFAZIONE E CHE LE ETICHETTE SIANO MENZOGNERE, SPACCIANDO PER ITALIANO OLIO CHE ARRIVA DA CHISSA’ DOVE.

EPPURE LE LEGGI PER EVITARE TUTTO QUESTO NON MANCANO.

C’E’ LA COSIDDETTA LEGGE “SALVA OLIO “ DEL FEBBRAIO 2013 CHE CONTIENE MISURE DI REPRESSIOEN E CONTRASTO ALLE FRODI E VALORIZZAZIONE DEL MADE IN ITALY : UNA LEGGE PRATICAMENTE NON APPLICATA  PER L’INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – COME DENUNCIA COLDIRETTI – E L’AZIONE DELLE FORTISSIME LOBBY A LIVELLO INTERNAZIONALE CHE TUTTO VOGLIONO FUORCHE’ LA  CHIAREZZA.

VERIFICARE BENE L’ETICHETTA E’ OBBLIGATORIO PER EVITARE DI PORTARE IN TAVOLA CHISSA’ COSA. ED E’ FORTEMENTE CONSIGLIABILE  AFFIDARSI A UNA DELLE 43 DOP ITALIANE CHE GARANTISCONO L’ORIGINE.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE SOLO L’OLIO EXTRAVERGINE DAVVERO DI QUALITA’ FA BENE ALLA SALUTE.