Il fascino del Torcolato

TORCOLATO 9

 

Ecco un vino e una bella tradizione che vale la pena segnalare. Il Torcolato e’ una gemma preziosa del nostro patrimonio vinicolo, dolce ma con una bella spinta acida che gli regala una freschezza incredibile, vero oro liquido nel bicchiere.

 

 

Ecco il bel racconto di Alberto Pertile.

“ La Prima del Torcolato celebra una tradizione vitivinicola molto antica, quella della vinificazione delle uve appassite. Nel bacino del Mediterraneo è una pratica comune: come mille anni fa, a Creta, si asciugava la Malvasia al sole per farne vino dolce, ad altre latitudini l’appassimento delle uve richiede più tempo e cure diverse.

Ai piedi dell’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza, la località di Breganze produce vini rinomati fin dai tempi in cui il territorio era sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.

 

La produzione di vino dolce richiede la selezione, durante la vendemmia, di grappoli perfetti , maturi e sani per poter procedere con l’appassimento.

A questo proposito, la tradizione locale ha elaborato un sistema ingegnoso: non potendo lasciare i grappoli esposti alle intemperie del rigido inverno padano, le uve della varietà autoctona Vespaiola vengono attorcigliate a un lungo spago, annodato ad anello, e le trecce così formate sono appese ad asciugare, per tutto il tempo necessario, alle travi dei solai delle case contadine.

In questo locale, detto “fruttaio”, il vignaiolo segue per tutto l’inverno l’andamento dell’appassimento delle uve, sfruttando il tiraggio del sistema abbaino-finestra per arieggiarle nelle fredde giornate più terse e proteggendole dall’umidità nei periodi di pioggia, nebbia e neve. Dopo quattro mesi, quando l’uva è pronta, viene spremuta.

La “Prima” del Torcolato è proprio questo: la prima spremitura delle uve, vendemmiate l’anno precedente, che i produttori di Breganze hanno trasformato in una manifestazione pubblica e celebrativa di un vino simbolo di queste colline. E’ necessaria la forza del torchio per estrarre il mosto del Torcolato, il vino dolce tradizionale di Breganze, che deve il suo nome proprio al fatto che le uve erano state attorcigliate, traduzione dal dialetto “intorcolate” agli spaghi.

Vent’anni fa la DOC Breganze ha inserito il Torcolato fra le specialità tutelate dalla denominazione d’origine; un vino, molto legato alla tradizione del consumo in loco, che è poi diventato il simbolo dei produttori della zona. Alcuni vignaioli si erano già conquistati la rinomanza internazionale con i propri rossi da varietà internazionali, come Merlot e Cabernet, naturalizzate durante il periodo napoleonico, tanto da essere oggi vini tipici della zona.

Dopo la “Prima” spremitura, che richiama nella piazza centrale di Breganze ogni anno migliaia di persone, coinvolte nei festeggiamenti fino all’assaggio collettivo del mosto appena spremuto, tutte le cantine della zona DOC daranno inizio alle operazioni di produzione del proprio Torcolato.

Il vino così ottenuto dovrà maturare ancora due anni prima di poter essere venduto come Torcolato: la specialità dolce vicentina si caratterizza per note semiaromatiche e di freschezza uniche, impartite dalla varietà a bacca bianca Vespaiola, che è esclusiva di Breganze. Di bouquet delicato di fiori bianchi, in bocca il Torcolato sprigiona, con tutta la sua dolcezza, note aromatiche che possono variare, a seconda delle annate e del produttore, dal miele e datteri alla scorza di mandarino, dalla mela all’albicocca secca.

 

Ce n’è abbastanza per fare del Torcolato un vino di lusso a cui non si può rinunciare, simbolo della possibilità, attraverso la valorizzazione delle tradizioni più antiche, di fare sistema e di proporre bottiglie in grado di conquistarsi un posto d’onore nel mercato del vino globale. La ventesima edizione della Prima del Torcolato, che si terrà domenica 18, celebra anche questo. “

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