AMARONE 2011 A CINQUE STELLE

AMARONE 1SI E’ APPENA CONCLUSA A VERONA “ANTEPRIMA AMARONE” L’EVENTO ORGANIZZATO DAL CONSORZIO DI TUTELA DEI VINI VALPOLICELLA CHE SEGNA IL DEBUTTO SUL MERCATO – DOPO I TRE ANNI DI AFFINAMENTO – DELL’ANNATA 2011 DEL GRANDE ROSSO VERONESE,UNO DEI VINI ITALIANI PIU’ AMATI NEL MONDO.

UN NETTARE IMPONENTE, MA FRESCO E VIVO, CON UNA GRANDE CAPACITA’ DI INVECCHIAMENTO.

UN BRUSCO CALO DELLE TEMPERATURE NELL’OTTOBRE DEL 2011, PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI LE UVE ERANO STATE MESSE A RIPOSO NEI FRUTTAI,E IL SUO PERDURARE NELLE SETTIMANE SUCCESSIVE, HA DETERMINATO – DICONO GLI ESPERTI DI QUESTO VINO – UN RALLENTAMENTO NELL’APPASSIMENTO DELLE UVE, CON EFFETTI POSITIVI CHE SI RISCONTRANO NEL BICCHIERE.

ANCHE LE DIFFERENZE TRA LE PRODUZIONI DELLE DIFFERENTI VALLATE SONO PER QUESTA ANNATA PIU’ SFUMATE CHE IN PASSATO.

MA IL METEO NON SPIEGA TUTTO. LE CANTINE DELLA VOLPOLICELLA SONO SEMPRE PIU’ VOCATE ALLA QUALITA’, CON UNA COSTANTE RICERCA E IMPEGNO VERSO L’ECCELLENZA.

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SONO OLTRE 12 MILIONI LE BOTTIGLIE DI AMARONE VENDUTE NEL 2014 E ALTRETTANTE QUELLE CHE DEBUTTANO ORA SUL MERCATO. L’80% ANDRA’ IN GIRO PER IL MONDO, PORTANDO IL MESSAGGIO DI QUALITA’ DI TUTTO UN DISTRETTO VITIVINICOLO.

LA VALPOLICELLA REALIZZA UN FATTURATO DI 550 MILIONI DI EURO, DI CUI 325 MILIONI DAL SOLO AMARONE.

 

L’AMARONE PIACE SEMPRE DI PIU’ AI GIOVANI E ALLE DONNE, E NON PIU’ SOLO AD UN CONSUMATORE MATURO,  SECONDO UNA INDAGINE CONDOTTA DA VINARIUS, L’ASSOCIAZIONE DELLE ENOTECHE ITALIANE.  UN VINO DI MODA INSOMMA, A GIUDICARE ANCHE DALLA PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO E CRITICA ALLA MANIFESTAZIONE VERONESE.

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NELLA CITTA’ DI GIULIETTA, LA DONNA CHE AMA L’AMARONE HA TRA I 30 E I 40 ANNI, E’ MODERNA E INDIPENDENTE. 

TUTTO BENE QUINDI? SI, MA NON BASTA. IL PERCHE’ CE LO RICORDA IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA DELLA VALPOLICELLA, MARCHESINI.

L’ITALIA NON DOVREBBE ESSERE SECONDA A NESSUNO,- HA DETTO MARCHESINI – INVECE IL MADE IN ITALY E’ AL QUINTO POSTO TRA I BRAND NAZIONALI GLOBALI, DOPO IL MADE IN USA, MADE IN FRANCE, MADE IN GERMANY, E MADE IN JAPAN. GLI STATI UNITI SONO IL BRAND PIU’ APPREZZATO PER MODA  E CURA DELLA PERSONA, E LA FRANCIA VINCE ANCORA SU ALIMENTARI E VINO. SETTORI PER NOI STRATEGICI E DALLA FAMA RICONOSCIUTA.

TANTA LA STRADA ANCORA DA FARE, QUINDI, PER SUPERARE BARRIERE E DIFFICOLTA’.

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IL CONSORZIO, CON 7435 ETTARI, RAPPRESENTA UN VIGNETO CHE,SECONDO I VALORI PER ETTARO STIMATI DA ASSOENOLOGI, VALE COMPLESSIVAMENTE CIRCA 4 MILIARDI DI EURO, UNA CIFRA CHE NON HA EGUALI TRA LE ALTRE DENOMINAZIONI ITALIANE DI VINO ROSSO. E I PREZZI DELLE UVE SONO IN CONTINUA ASCESA. LE QUANTITA’ DELL’UVA PER AMARONE E RECIOTO PRODOTTE NEL 2014 OVVIAMENTE SONO DIMINUITE A 228 MILA QUINTALI PER MANTENERE LA QUALITA’.

L’AMARONE, QUINDI, E’ UN BRAND CHE NON SOLO COMPRENDE E IDENTIFICA IL TERRITORIO DELLA VALPOLICELLA MA LO SUPERA.

L’AMARONE E’ IL VOLANO DELL’ECONOMIA DI QUESTO TERRITORIO, DEL VENETO E DEL SISTEMA VINO ITALIANO. E’ LA PUNTA DI ECCELLENZA INTORNO ALLA QUALE BISOGNEREBBE FARE SISTEMA PER CRESCERE IN QUALITA’, REFERENZIALITA’ E RICONOSCIBILITA’. AI 2462 VITICOLTORI PRESENTI IN VALPOLICELLA E ALLE 272 AZIENDE CHE IMBOTTIGLIANO QUESTI VINI, (IN AUMENTO DEL 30% RISPETTO AL 2005) LA MAGGIORE REDDITIVITA’ CHE HA CARATTERIZZATO LA VALPOLICELLA IN QUESTI ULTIMI ANNI, HA PERMESSO ANCHE AD AZIENDE MEDIO-PICCOLE (20 MILA BOTTIGLIE ANNUE) DI PROPORSI ALL’ESTERO CON MAGGIORE FORZA E COSTANZA, ESPORTANDO SEMPRE PIU’ IN TUTTO IL MONDO.

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L’AMARONE HA UNA STORIA RECENTE, LA SUA NASCITA E’ DOVUTA AD UN ERRORE. COME IL VINO DOLCE RECIOTO E’ OTTENUTO DA UVE APPASSITE DI CORVINA, MOLINARA E RONDINELLA. LE UVE VENGONO RACCOLTE A MANO A SETTEMBRE E LASCIATE APPASSIRE SU GRATICCI DI LEGNO. L’ACQUA EVAPORA E IL MOSTO SI CONCENTRA NATURALMENTE. A GENNAIO SI PIGIANO LE UVE, CHE HANNO UN’ALTA CONCENTRAZIOEN DI ZUCCHERI. LA DIFFERENZA TRA RECIOTO E AMARONE STA PROPRIO NELLA FERMENTAZIONE. NELL’AMARONE TUTTO LO ZUCCHERO SI TRASFORMA IN ALCOL. NEL RECIOTO LA FERMENTAZIONE VIENE INTERROTTA A META’ E SI OTTIENE UN VINO DA DESSERT DOLCE, MOLTO PREGIATO. LA LEGGENDA VUOLE CHE CIRCA 70 ANNI FA UN VINIFICATORE AVEVA DIMENTICATO UNA BOTTE DI RECIOTO. I LIEVITI HANNO INIZIATO A FERMENTARE E HANNO TRASFORMATO TUTTO LO ZUCCHERO IN ALCOL. IL RECIOTO ERA “SCAPA’” , SCAPPATO ED ERA DIVENTATO SECCO.

UN FORTUNATO ERRORE CHE CI HA REGALATO UN GRANDE VINO.

 

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