Etichetta Europea con tallone di Achille

erano molto attese le nuove norme europee sull’etichettatura dei prodotti alimentari. il regolamento comunitario e’ entrato in vigore lo scorso dicembre ed ha portato una rivoluzione nel carrello della spesa.

piu’ chiarezza, semplicita’ e leggibilita’: calorie, tabella nutrizionale, scritte finalmente della giusta dimensione – gli anziani ringraziano – data di scadenza non solo sulla confezione esterna ma su ogni singola porzione confezionata, indicazioni sull’origine delle materie prime, estensione della tracciabilita’ delle carni, lista degli allergeni evidenziata con chiarezza .

importante novita’ a questo proposito l’estensione dell’etichettatura nutrizionale anche ai prodotti alimentari consumati nei pubblici esercizi, mense e ristoranti, che chiama i cuochi a una maggiore responsabilita’.

benvenuta anche la scomparsa della scritta oli vegetali, che spesso celano l’uso di grassi tropicali , a basso costo ma ad alto impatto sulla salute dei consumatori.

tante belle novita’ insomma che aiuteranno i consumatori a effettuare scelte alimentari piu’ consapevoli.

c’e’ un solo punto ancora controverso, e non e’ da poco. e’ il nodo della non obbligatorieta’ dell’indicazione dello stabilimento di produzione.

una norma potenzialmente molto dannosa per il made in italy, al punto che il governo italiano sta gia’ studiando le mosse per superarla.

bastera’ apporre la sede legale , ad esempio, un produttore con il quartier generale in italia ma stabilimenti all’estero, potra’ spacciare per italiani prodotti realizzati in altri paesi.

imprese, consumatori e distribuzione sono sul piede di guerra . l’obbligo di specificare questo tipo di informazione era in realta’ previsto da una legge italiana, pero’ decaduta automaticamente con l’approvazione del regolamento comunitario.
insomma tutto da rifare per difendere davvero il made in italy, i livelli occupazionali del settore e anche la sicurezza alimentare. probabilmente con una nuova legge.
ma intanto nulla vieta alle aziende italiane di aggiungere la preziosa informazione in etichetta, dando cosi’ un notevole valore aggiunto ai propri prodotti. ede e’ quello che stanno gia facendo molti marchi della grande distribuzione.

produrre in italia e’ parte del valore qualitativo di un alimento, grazie anche agli standard elevati di sicurezza e di controlli.
bisogna quindi intervenire subito per non sprecare una preziosa occasione.

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