Opera wine: appuntamento con l’eccellenza

Ci siamo. Mancano poche ore ad uno degli appuntamenti più attesi con i grandi vini italiani.

Opera wine aprirà domani la quarantanovesima edizione di vinitaly a Verona, la città di Romeo e Giulietta.

E’ una delle maggiori rassegne enologiche internazionali, molto cresciuta nei numeri e nel prestigio negli ultimi anni.

Domani nel Palazzo della Gran Guardia a piazza Bra, a poche centinaia di metri dall’Arena, saranno fianco a fianco 103 produttori eccellenti di vino, selezionati da Wine Spectator, la “bibbia del vino” negli states.

E’ la quarta edizione che si celebra nella città scaligera, nel corso della quale saranno nominati da Vinitaly International Academy anche i nuovi esperti del vino italiano.

Produttori, autorità, enologi, sommelier, importatori, giornalisti da tutto il mondo saranno ad opera wine a degustare, confrontare, analizzare, discutere.

Un grand testing molto seguito in cui si farà il punto sulla qualità raggiunta, sulle sfide dei mercati in continuo mutamento, sulle attese dei consumatori.

Atmosfera internazionale, in cui gli operatori degusteranno i vini, raccontati e serviti dagli stessi produttori o direttori delle cantine
una straordinaria opportunità di visibilita’ per le cantine selezionate e una occasione di promozione per i territori.

Domenica mattina, poi , tutti pronti ai nastri di partenza per l’imperdibile, ed estenuante, rassegna veronese.

Temi in primo piano quest’anno l’internazionalizzazione e la formazione.

Vinitaly e’ la vetrina piu’ importante per il nostro vino che nel 2014 ha raggiunto il fatturato di 132 miliardi di euro ed un valore di export di 34,3 miliardi di euro, cresciuto del 70% negli ultimi 10 anni.

Impressionanti i numeri della rassegna: 4000 gli espositori, 150 mila i visitatori, di cui un terzo esteri provenienti da 120 paesi del mondo.

Sotto i riflettori quest’anno i vini biologici e biodinamici. Quest’anno ci sara’ una enoteca specializzata con tutti i vini biologici presenti e un fitto programma di incontri e seminari dedicato soprattutto a germania e belgio, mercati che apprezzano particolarmente questa tipologia di vini.

Ma quali sono i brand più noti del vino italiano? Ce lo rivela una ricerca del sito Winenews su dati della Camera di Commercio di Monza e Brianza. I brand più quotati sono Chianti, – 1,83 miliardi di euro – il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – 1,15 miliardi –e il Montepulciano d’Abruzzo – 1,1 miliardi.

Seguono il Soave, la Barbera, il Brunello di Montalcino, il Franciacorta.

Ma è soprattutto il brand vino italiano a tirare, come testimonia la continua crescita del fatturato – nonostante tutto – e l’export, che nel 2014 supera brillantemente i 5 miliardi di euro.

Un miglioramento che è destinato a durare ancora a lungo.

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