Un piatto per expo

Oggi splende il sole su siena. La città toscana taglia per prima il traguardo e brilla per iniziativa e tempismo, in vista di expo.

E’ partita ieri una kermesse del gusto che si snoderà nel centro storico della città , tra piazza del campo, palazzo pubblico e piazza mercato.

Un ricco calendario di incontri, degustazioni, show cooking, eventi che si concluderanno domani. Il tutto all’insegna della toscana “terra del buon vivere”.

Protagonisti le stelle della ristorazione Marco Stabile, neopresidente dei Jeunes Restaurateurs, Gaetano Trovato, chef bistellato, il vulcanico Cristiano Tomei e il fuoriclasse Filippo Saporito, che ha appena aperto un ristorante a firenze, in uno dei luoghi più incantevoli della città.

A scorrere il programma si resta colpiti dal turbinio di eventi che in pochi giorni si concentreranno all’ombra della torre del mangia. Presenti i migliori produttori, macellai, norcini, panificatori, produttori di olio extra vergine di oliva, zafferano, legumi e dolci. Il meglio che questa regione ricchissima di prodotti di qualità può offrire a visitatori e turisti.

Ed e’ molto importante l’incontro tra ristoratori e artigiani del cibo, premessa a qualsiasi cucina di buon livello.
Molto coinvolti i giovani della locale scuola alberghiera. Il tema centrale oggi è la cucina con il vino toscano, ma si parlerà anche di quello che passa il convento, cioè le ricette dei monasteri toscani, in bilico tra tradizione e innovazione.

Un lungo fine settimana all’insegna dei sapori forti e genuini e della voglia di fare squadra con enti pubblici e istituzioni per lasciarsi alle spalle le brutte vicende che la città ha vissuto negli ultimi anni.

Ricominciando da quello che funziona e attira sempre di più: i vini e la cucina.

Riscoprendo e valorizzando lo stile italiano che il mondo ci invidia. E il ricchissimo patrimonio storico e culturale. Come resistere ad una visita al museo civico o alle numerose chiese e cattedrali della città?

Anche le case private sono coinvolte nella kermesse gastronomica, con cene a tema a cui partecipano ospiti, giornalisti, foodblogger, e cuochi, ma solo in veste di invitati. Il menù è composto da ricette tipiche toscane, come il peposo del brunelleschi, carne cotta a fuoco lento nel chianti, con tanto pepe.
Una dimensione intima e privata che è un vero privilegio per gli ospiti assaporare.

Dall’ingegno dei cuochi toscani è nato il piatto bandiera della toscana a expo: pappardelle all’uovo di pasta fresca con polvered i cavolo nero, purea di fagioli, riduzione di bistecca alla fiorentina, vino.

Il piatto bandiera della tosca a expo che sara’fatto gustare ai visitatori. Ieri e’ stato cucinato e servito dagli chef alla mensa universitaria a oltre un migliaio di studenti italiani e stranieri.

Una anteprima che è stata una grande kermesse. Il primo passo di una regione importante per l’enogastronima verso l’appuntamento con il mondo che sta per arrivare.

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