SCOMMESSA EXPO

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L’ATTESA ESPOSISIONE UNIVERSALE E’ FINALMENTE INIZIATA. L’AFFLUSSO INTENSO DI VISITATORI FA SPERARE IN UNA BUONA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE E NELL’ARRIVO DEI MILIONI DI TURISTI DA TUTTO IL MONDO. E’ LA CARTA DI MILANO LA VERA SCOMMESSA. RIUSCIRA’ A INCIDERE SULLA COMPLESSA REALTA’ GEOPOLITICA CHE PRODUCE STORTURE E DISEGUAGLIANZE?

UN TERZO DEL CIBO PRODOTTO NEL MONDO  – UN MILIARDO E 300 MILIONI DI TONNELLATE L’ANNO – NON ARRIVA NEL PIATTO.  LO SPRECO , DENUNCIATO DALLA FAO, SI CONSUMA LUNGO TUTTA IL PERCORSO CHE VA DALLA PRODUZIONE ALLA TAVOLA.

NEI PAESI PIU’ POVERI LE PERDITE AVVENGONO SOPRATTUTTO NEI CAMPI, DURANTE IL TRASPORTO,NELLO STOCCAGGIO E NELLA LAVORAZIONE. IL CONSUMATORE  BUTTA VIA IN MEDIA 6-11 CHILI DI CIBO ALL’ANNO.

NEI PAESI PIU’ RICCHI INVECE  LE PERDITE MAGGIORI SONO NELLA VENDITA E NEL CONSUMO. SI BUTTA VIA IL CIBO PERCHE’ IL LIVELLO QUALITATIVO NON E’ ALL’ALTEZZA, PERCHE’ E’ SCADUTO, ( ANCHE SE ANCORA BUONO) , PERCHE’ I SUPERMERCATI PREFERISCONO TENERE GLI SCAFFALI SEMPRE PIENI.

MOLTO CIBO VIENE SPRECATO NELLE NOSTRE CASE, SECONDO LE STIME FAO DAI 95 AI 115 CHILI DI CIBO PER PERSONA ALL’ANNO. IN ITALIA L’8% DELLA SPESA ALIMENTARE FINISCE NELLA SPAZZATURA, PER UN VALORE TRA I 7 E I 9 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO.

LA RIDUZIONE DELLO SPRECO E’ SOLO UNA FACCIA DEL PROBLEMA .  ASSICURARE A TUTTA L’UMANITA’ UNA ALIMENTAZIONE BUONA  E SOSTENIBILE E’ UNA SFIDA AL LIMITE DELL’IMPOSSIBILE.

CE LO RICORDA, TRA GLI ALTRI, IL PADIGLIONE DELLA SVIZZERA. QUATTRO TORRI DI  VETRO DA CUI I VISITATORI POTRANNO PRELEVARE LIBERAMENTE RISO, LATTE E CIOCCOLATO. NEI SEI MESI DI MANIFESTAZIONE LE TORRI NON SARANNO PIU’ RIEMPITE, PER FAR RIFLETTERE IL VISITATORE SUL SUO COMPORTAMENTO DI CONSUMO: PIU’ CONFEZIONI DI CIBO PRENDERA’, MENO NE AVRANNO GLI ALTRI. UNA SFIDA CHE HA TANTE DIMENSIONI, TUTTE TRA LORO COLLEGATE. NON CI SONO SOLUZIONI SEMPLICI E AD EXPO CI SARANNO TANTE IDEE DA TUTTO IL MONDO.

NEL 2014 PIU’ DI 800 MILIONI DI PERSONE ,- UNA SU OTTO –  HANNO PATITO LA FAME.  IN AFRICA UNA SU QUATTRO E’ SOTTOALIMENTATA. 165 MILIONI DI BAMBINI SOFFRONO DI MALNUTRIZIONE. MA ECCO IL PARADOSSO: IL NUMERO DI PERSONE SOVRAPPESO, 1,9 MILIARDI. E NON E’ SOLO UN PROBLEMA DEI PAESI RICCHI, MA ANCHE DI QUELLI EMERGENTI: AL CRESCERE DEL REDDITO, CIBI A BASSO CONTENUTO CALORICO VENGONO SOSTITUITI CON CARNE, LATTE E LATTICINI O CON PRODOTTI INDUSTRIALI CONFEZIONATI.

DUE I SEGNALI CHE NEI PROSSIMI ANNI IL CIBO POSSA TORNARE A SCARSEGGIARE. L’AUMENTO DEI PREZZI DELLE DERRATE AGRICOLE, INIZIATO GIA’ DAL 2000, E LA CORSA ALL’ ACCAPARRAMENTO DELLA TERRA DA PARTE DI GOVERNI O INVESTITORI PRIVATI SOPRATTUTTO IN AFRICA E AMERICA LATINA.

MA LA DOMANDA DI CIBO E’ DESTINATA A CRESCERE. LA POPOLAZIONE MONDIALE PASSERA’ DA 7 A OLTRE 9 MILIARDI NEL 2050. DOVREMMO PRODURRE IL 70% DI CIBO IN PIU’ RISPETTO AD OGGI. IL NUMERO DELLE PERSONE CHE SOFFRONO LA FAME POTREBBE TORNARE AD AUMENTARE.

CHI RISPARMIA SUL CIBO E CHI LO SPRECA: UNA CONTRADDIZIONE CHE HA SPINTO LA DIOCESI DI MILANO E LA CARITAS AMBROSIANA A PROMUOVERE IL PROGETTO REFETTORIO AMBROSIANO: ALLO STESSO TEMPO UN SERVIZIO A CHI E’ IN DIFFICOLTA’ E UN GESTO EDUCATIVO.

LA SEDE E’ L’EX TEATRO ANNESSO ALLA PARROCCHIA DI SAN MARTINO NEL QUARTIERE GRECO DI MILANO. UNO SPAZIO CHE SARA’ COMPLETAMENTE RISTRUTTURATO, SU PROGETTO DEL POLITECNICO DI MILANO, E TRASFORMATO IN UN REFETTORIO APERTO ALLA SOLIDARIETA’, UN LUOGO DI ARTE E BELLEZZA PER TUTTI. NASCE DA UNA INTUIZIONE DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA E DEL REGISTA DAVIDE RAMPELLO E VUOLE UNIRE LE ECCELLENZE DELL’ARTE, DELLA CULTURA E DELLA CUCINA.

GLI AMBIENTI SARANNO ARRICCHITI DA OPERE D’ARTE DEI PRINCIPALI ARTISTI CONTEMPORANEI, DA CARLO BENVENUTO A MIMMO PALADINO. NEL GRANDE SALONE CENTRALE SARANNO DISPOSTI 12 TAVOLI REALIZZATI DAI PIU’ IMPORTANTI DESIGNER ITALIANI.

PER UN MESE 40 TRA I MIGLIORI CHEF DEL MONDO REALIZZERANNO MENU CON LE ECCEDENZE  ALIMENTARI RACCOLTE OGNI GIORNO IN EXPO, NEL RISPETTO DELLE NORME SULLA SICUREZZA ALIMENTARE. IL REFETTORIO AMBROSIANO SARA’ UNO DEI LASCITI DI EXPO ALLA CITTA’ DI MILAN

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