Prosecco alla spina: fine della frode

 

prosecco 1

La parola fine su una brutta storia e’ stata scritta. E’ stata infatti bloccata in molti punti vendita, siti web e catene di distribuzione in gran bretagna la vendita di finto prosecco alla spina.
Dopo le proteste dei consorzi di produzione e l a denuncia del nostro ispettorato repressione frodi, il department for environnement food and rural affairs ha effettuato i controlli del caso sulla vendita di finto prosecco dop alla spina.
Lo scandalo era scoppiato prima di natale, quando un pub di leeds ha pubblicizzato su facebook il prosecco alla spina.
Una frode a tutti gli effetti, dal momento che il prosecco dop puo’ essere commercializzato solo in bottiglia.
Della questione e’ stata investita anche la commissione agricoltura del parlamento europeo.
Non nasconde la sua soddisfazione il ministro dell’agricoltura martina. Siamo i primi in europa nella tutela del settore agroalimentare, ha commentato.
Nel solo 2014 sono state fatte oltre 100mila verifiche sul territorio nazionale a cui si aggiungono quelle all’estero.
In vista di expo milano l’italia sta organizzando un forum europeo sulla lotta alla contraffazione agroalimentare, un triste fenomeno che affligge i nostri migliori prodotti, taroccati un po’ ovunque nel mondo con gravi danni economici e di immagine, basti ricordare il famigerato parmesan.
Tra i vini i piu’ piratati sono – oltre al prosecco – ci sono il chianti , l’amarone, il barolo.
Ma la battaglia per la salvaguardia del prosecco doc non e’ certo finita qua.
Infatti un altro fronte si apre in canada. In un locale – ha segnalato un giornalista – si vende prosecco alla spina a 8,75 dollari al bicchiere.
Il sistema prosecco che riunisce i tre consorzi di tutela, doc, docg e colli asolani dovra’ quindi continuare a tenere alta la guardia e a monitorare quello che accade all’estero.
Il successo dei nostri vini spumanti – e in particolare del prosecco – e’ travolgente, come testimonia la crescita dell’export, e sfocia nel cult e nel life style, anche domestico.
Il prosecco docg conegliano valdobbiadene – il vertice della qualita’ – è il tipico spumante veneto fresco e leggero, prodotto con le uve del vitigno glera. Ha un colore giallo paglierino ed un profumo fruttato e floreale, ha una moderata corposita’ e un profumo fruttato e floreale. Si produce esclusivamente nel nord est d’italia, nella zona collinare tra conegliano e valdobbiadene. Ci sono diversi tipi di prosecco: il prosecco spumante, il prosecco frizzante ed il prosecco tranquillo. Tra questi il più conosciuto è sicuramente il prosecco spumante, che a sua volta può essere brut, extra dry e dry a seconda del tenore zuccherino contenuto.Il prosecco docg frizzante si ottiene tramite rifermentazione in bottiglia, detta anche sur lie, seguendo quindi il tradizionale metodo utilizzato anche dai produttori di un tempo per ottenere le bollicine. La maggior parte dei prosecchi frizzanti e spumanti si ottiene utilizzando una rielaborazione del metodo italiano in autoclave.Infine il prosecco docg conegliano valdobbiadene tranquillo, meno conosciuto e diffuso, si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi, le cui uve vengono vendemmiate ben mature.In tutte le versioni il prosecco conegliano valdobbiadene e’ un vino cult, di grande versatilita’, ideale per aperitivi, antipasti, ma anche a tutto pasto con piatti di pesce , ma non solo. Accompagnatelo a quello che piu’ vi piace, non vi deludera’ mai.

NIENTE CIBO SENZA LE API

MIELE 1Qualche giorno fa si battevano i denti per le temperature polari. Stamattina a Roma tepore primaverile e fiori sul punto di sbocciare. Alle montagne russe del meteo siamo abituati, ma spesso non si riflette abbastanza su quanto queste anomalie sempre piu’ preoccupanti possano incidere sulla produzione agricola.

Per esempio del miele. Le api sono da sempre la sentinella piu’ sensibile della salute dell’ambiente.  Il 2014 e’ stato un anno nero per il miele italiano, che ha scoraggiato non pochi apicoltori. Le perdite maggiori si registrano sul raccolto del miele di acacia.

MIELE 2I guai sono inziati in primavera, con le prime fioriture al nord ma anche al sud. Anche il miele di castagno e’ stato funestato da un insetto, il cinipide. Complessivamente si stima una riduzione della produzione del 50%.

Una stagione proprio negativa. La Coldiretti fa l’inventario : nel 2015 sugli scaffali dei supermercati troveremo il 35% in meno olio di oliva italiano, ma anche un calo del 25%  per gli agrumi, del 15% per il vino. Le castagne poi sono introvabili. Insomma dovremo rassegnarci al razionamento dei prodotti base della dieta mediterranea, come per esempio olio di oliva, la cui produzione è crollata attorno alle 300mila tonnellate.

MIELE 3Ed e’ allarme anche per la pasta.  Se in Italia i  raccolti di frumento duro hanno subito una leggera flessione (-4 per cento), un calo consistente del 10 per cento si è verificato nell’Unione Europea e un vero e proprio crollo del 27 per cento  si è registrato in Canada  che è il principale fornitore dell’Italia.

Peccato non aver investito negli scorsi decenni su questa produzione agricola nel nostro paese, dove non mancano le varieta’ autoctone di qualita’.

MIELE 4Gli effetti del crollo produttivo si faranno sentire  a tavola dove noi italiani siamo i principali consumatori di pasta a livello mondiale con una media per persona di 26 chili all’anno, una quantità che è tre volte superiore a quella di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quella di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quella di un giapponese.

Mi sembra arrivato il momento di porsi seriamente il  problema della sovranita’ alimentare, obiettivo da cui siamo ben lontani, soprattutto in annate come questa.

MIELE 5E prepariamoci all’assalto dei prodotti importati. Quindi occhio alle etichette, per non scambiare per made in Italy prodotti che non lo sono affatto.

Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 79,4 anni per gli uomini e di 84,5 per le donne, tra le piu’ elevate al mondo.

MIELE 6Concludiamo con una buonissima notizia. E’ stata approvata recentemente alla Camera la legge sulla biodiversita’ agraria e alimentare.

Con questa legge si istituisce un sistema nazionale di tutela e valorizzazione che prevede, insieme all’istituzione dell’anagrafe nazionale, la definizione di una rete e di un portale e di un comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare. L’obiettivo è costruire un circolo virtuoso che, partendo dal riconoscimento della figura dell’agricoltore e dell’allevatore custode, attraverso la creazione di comunità del cibo, mette in campo azioni concrete per la tutela delle risorse, l’educazione e la sostenibilità ambientale.

Sicuramente un importante tassello in vista del confronto sul tema del cibo a Expo Milano 2015.

Un Capodanno tutto da gustare

Eccoci arrivati alla fine di un anno ricco di eventi. Un anno all’insegna della crisi economica, che ha cambiato le abitudini di consumo alimentare, con cali negli acquisti che non si erano visti dal dopoguerra.

Anche a tavola puo’ e deve prevalere il buon senso, il desiderio di non sprecare, la voglia di mettersi ai fornelli per preparare un buon pasto della festa per le nostre famiglie.

Anche a Capodanno il cenone puo’ essere low cost. Scegliendo con cura i prodotti di stagione, abbondando con verdure e frutta a tutto vantaggio della salute, riducendo i quantitativi , imparando a recuperare gli avanzi.

E’ importante programmare, avere le idee chiare quando si va al mercato o al discount, con in tasca una lista dettagliata da rispettare fedelmente ed scansando cosi’ acquisti inutili.

Evitare cibi esotici e primizie costose e’ sempre buona norma. Tenere sempre d’occhio le scadenze, e verificare bene le offerte promozionali. In generale puntare sulla semplicita’ e’ sempre un buon consiglio. Se le etichette sono troppo lunghe e misteriose, meglio …. desistere, come direbbe il grande Toto’.

Puntare insomma su prodotti semplici e naturali e dedicare piu’ tempo alla cucina. Non e’ necessario essere dei Cordon Bleu per organizzare un buon cenone casalingo. Basta dotarsi di tempo, ingredienti giusti, ricette, e un po’ di amore.

Perfette anche a capodanno sono le polpette per la loro semplicita’ e versatilita’. Di seguito trovate alcune ricette di grandi chef italiani. Un invito a mettersi ai fornelli.

Auguro a tutti un felice Anno Nuovo.

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Polpetta di triglia ripiena con passatina di finocchi ed anice stellato di Lino Scarallo

Ingredienti per quattro persone:
250 gr di triglie
80 gr pane bianco raffermo
4 filetti di acciughe
40 gr di lardo
15 gr uva passa
20 gr pinoli
1 spicchio d’aglio
6 fette di pane in cassetta
30 gr erba cipollina
2 uova
2 finocchi
Insalata riccia
Anice stellato
Sale e pepe q.b.

Preparazione:
Sviscerare, sfilettare e tritare con un coltello le triglie,
Preparare a parte un battuto con lardo, uva passa e pinoli ed aglio tritato.
Strizzare il pane raffermo precedentemente messo a bagno in acqua ed impastarlo con le triglie formando con le mani delle polpette.
Con le mani foreremo la polpetta e la farciremo con il battuto ed un filetto d’acciuga
Preparare a parte la panure con un trito di pane in cassetta privato della buccia ed erba cipollina, condita con un filo d’olio extra vergine, sale e pepe q.b.
Successivamente sbatteremo le uova in una ciotola, immergendovi all’interno le polpette, così da far aderire con una leggera pressione delle mani la panure.
Friggere in olio extra vergine d’oliva fruttato fino ad ottenere una panatura dorata e croccante
Per la passatina invece, lesseremo i finocchi, li passeremo al mixer e successivamente al setaccio, per poi, insaporire il tutto, attraverso un breve passaggio in padella con olio extra vergine d’oliva ed anice stellato.
Guarnire il piatto con la salsa di finocchi semi di anice e l’insalata riccia,
posizionando al centro la polpetta.

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Polpettine di baccalà ai peperoni in vellutata all’erba cipollina
Ricetta di Stefano Pepe

Ingredienti per 4 persone:
gr. 700 polpa di baccalà dissalato
gr. 150 di pane bianco da tramezzino
3 bianchi d’ uovo (albumi) – circa 90 gr
½ peperone rosso
2 cucchiai di crema di riso
1 cipolla
1 mazzetto di erba cipollina fresca
Sale e pepe bianco q.b.

Preparazione
Togliere la pelle al pesce, metterlo in un cutter o frullatore casalingo, unirvi il pane bianco e gli albumi e ridurre il tutto ad un impasto liscio ed omogeneo, aggiustare di sale e pepe ed unirvi un po’ di erba cipollina tritata, il peperone tagliato a piccoli cubetti passato preventivamente per un minuto in microonde. Formare delle “quenelles” con due cucchiai da minestra o delle polpettine, mettere sul fuoco poca acqua con la cipolla e la restante erba cipollina, quando questa bolle immergervi le polpettine ed cuocerle per alcuni minuti, ritirarle a parte in caldo ed unire la crema di riso stemperata in pochissima acqua per legare il brodo. Frullare il tutto unendo un cucchiaio di olio di oliva . Servire caldissimo con le polpette di baccala in una fondina.

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Le polpette di pane di montagna con passata di pomodoro al profumo di basilico di Gege’ Mangano

Ingredienti per 4 persone
4 uova
100 grammi di formaggio
Pecorino garganico, grattugiato di fresco
150 grammi di mollica di pane raffermo
2 decilitri e mezzo di passata di pomodoro
Olio extravergine d’olive
Un pezzetto di cipolla, affettata sottile
Un piccolo ciuffo di prezzemolo, tritato dine
8 foglie di basilico
Pepe nero, macinato al momento.
Sale

Preparazione
Rompo le uova, in una bastardella; le batto; aggiungo il formaggio pecorino, la mollica di pane e il prezzemolo; condisco con sale e pepe; lavoro bene il tutto sino ad avere un ripieno di giusta consistenza; controllo il sale. Con l’aiuto di due cucchiai, ricavo delle piccole polpette a forma allungata.
In una capace padella, faccio scaldare bene abbondate olio; vi adagio le polpettine preparate; le faccio friggere, da entrambe le parti sino ad averle dorate e croccanti. Sgocciolo le polpettine; le allineo su un foglio di carta assorbente.
Nel frattempo in una casseruola, faccio rosolare la cipolla con un filo d’olio; verso la passata di pomodoro; condisco con sale; lascio cuocere una decina di minuti; mescolo qualche volta.
Verso mezzo litro circa d’acqua (tieni presente che le polpette di pane assorbiranno, in gran parte il sugo); controllo il sale; riporto ad ebollizione; abbasso la fiamma; unisco la polpettine; proseguo la cottura, a fiamma moderata, una mezz’ora. Metto a cucchiaiate, la salsa di pomodoro sul fondo di 4 piatti piani individuali, caldi; vi distribuisco sopra le polpette; guarnisco, ciascun piatto, con 2 foglie di basilico. Servo subito.

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Asparago cotto nel pino e zabaione con miele varesino di Ilario Vinciguerra

INGREDIENTI
4 asparagi bianchi di Cantello
8 fette di pancetta paesana
2 tuorli
1 cucchiaio di miele millefiori varesino
500 ml di brodo vegetale
4 pigne aperte
50 gr pinoli
12 piccoli rami di pino

PROCEDIMENTO :

1. Pelare gli asparagi e sbollentarli per 5 minuti in abbondante acqua salata bollente. Scolarli e tenerli da parte .

2. Nella stessa acqua sbollentare i rami di pino per circa 30 secondi in modo da favorire la fuoriuscita dei profumi della resina .

3. Avvolgere ogni asparago con le fettine di pancetta, quindi ricoprirle con i rametti di pino e fissarli con della raffia naturale .

4. Nel frattempo mettere a bollire dell’acqua e adagiarvi sopra la pentola per fare lo zabaione .

5. Mescolare energicamente i due tuorli con l’aggiunta del miele e versare a filo il brodo vegetale caldo fino ad ottenere un composto spumoso.

6. Passare in forno gli”involtini” di asparagi per 5 minuti a 180°insiema ad una pigna con i suoi pinoli e servire con un bicchierino dello zabaione al miele .

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Polpette di pesce sciabola agli agrumi , pinoli ,uvetta di corinto e menta , guazzetto di verdure in agrodolce di Claudio Favale

Gr 500 di pesce sciabola pulito
Gr 50 pinoli
Gr 50 uvetta di Corinto
2 spicchi di aglio
1 arancio
2 rametti di menta
mezza cipolla rossa
2 cucuzze siciliane
2 coste di sedano
2 carote
fumetto di pesce
Gr 50 circa di pane grattato tostato con poco zucchero ,olio ,sale e pepe al mulinello
Aceto bianco
Gr 20 zucchero

Soffriggere appena l’aglio in 4 cucchiai di olio ,unire il pesce sciabola , stufare per 5 min. salando il pesce sfumare con pochissimo vino bianco aromatico, far evaporare unire un paio di mestoli di fumetto e cuocere a fuoco basso per circa 20 min. , se c’e bisogno di altro fumetto aggiungere man mano . far raffreddare e sfaldare con le mani unire il succo dell’arancio le foglie della menta tritata i pinoli , l’uvetta ed il pane grattato tostato precedentemente , farele polpette ungerle con un po’ di olio e panarle con pan grattato .
In una padella antiaderente mettere l’olio stufare la cipolla con un po’ d’acqua per 5 min. poi alzare la fiamma ed unire tutte le verdure tagliate a dadoni ,salare sfumare con un po di aceto bianco e unire lo zucchero , unire le polpette e far cuocere per 5 min . decorare con ciuffi di menta e arance a vivo.

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Variazione di panzanella , alici fresche e basilico in tempura

Gr 300 pomodori datterini
Gr 100 pan grattato
2 rametti di origano fresco
un mazzo di basilico
sale
olio
Gr 100 alici fresche pulite

Sfogliare il basilico lavarlo con cura ,tenere da parte 8 foglie grandi , il restante mettere
in un contenitore cilindrico insieme ad i pomodori lavati, unire le fogli di origano olio e sale frullare con minipimer , unire il pan grattato e girare con un cucchiaio , con l’aiuto di una molla da gelato fare 4 palline su di ogni piatto , friccere in tempura le alici e le foglie di basilico , mettere sopra alla panzanella e servire.

Ricetta tempura Gr 250 acqua gassata fredda
Gr120 farina 00
Gr 60 farina di riso
Un pizzico di sale

polpetta 11

polpetta 10

polpetta 9

polpetta 8

polpetta 7

polpetta 6

polpetta 5

polpetta 4

polpetta 3

polpetta 2

polpetta 1

OLIO EXTRA VERGINE: UN’ANNATA DA DIMENTICARE

SE I PRODUTTORI DI VINO PIANGONO, QUELLI DI OLIO EXTRA VERGINE NON RIDONO DI CERTO.

ANCORA UNA BRUTTA NOTIZIA PER L’AGRICOLTURA ITALIANA IN QUESTO ANNO DA DIMENTICARE. LA PRODUZIONE MONDIALE DI OLIO DI OLIVA E’ CROLLATA QUEST’ANNO  DEL 17% A 2,9 MILIONI DI TONNELLATE.

PRATICAMENTE DIMEZZATO IL RACCOLTO IN SPAGNA , CHE PERO’ CONSERVA IL PRIMATO PRODUTTIVO MONDIALE, E SI PREVEDE UN FORTE CALO ANCHE NEL NOSTRO PAESE, DOVE LA CAMPAGNA OLEARIA STA INIZIANDO.

LA CONSEGUENZA E’ FACILE DA IMMAGINARE: UN FORTE AUMENTO DEI PREZZI PER I CONSUMATORI .

UNA ANNATA DI SCARICA , DOPO QUELLA ABBONDANDE DELLO SCORSO ANNO, CHE CREA QUINDI LE CONDIZIONI – AMPLIFICATE DALLA CRISI ECONOMICA – DI UNA INVASIONE DEL MERCATO DA PARTE DI OLIO DI INCERTA QUALITA’ E PROVENIENZA. IN PARTICOLARE DAL NORD AFRICA E DAL MEDIO ORIENTE CHE NON SEMPRE HANNO I REQUISITI NECESSARI DI IGIENE E SICUREZZA.

UN RISCHIO CHE CI TOCCA MOLTO DA VICINO, DAL MOMENTO CHE SIAMO FORTI IMPORTATORI, PER UNA QUANTITA’ PARI A 460 MILA TONNELLATE L’ANNO.

C’E’ IL RISCHIO CHE AUMENTINO FRODI E CONTRAFFAZIONE E CHE LE ETICHETTE SIANO MENZOGNERE, SPACCIANDO PER ITALIANO OLIO CHE ARRIVA DA CHISSA’ DOVE.

EPPURE LE LEGGI PER EVITARE TUTTO QUESTO NON MANCANO.

C’E’ LA COSIDDETTA LEGGE “SALVA OLIO “ DEL FEBBRAIO 2013 CHE CONTIENE MISURE DI REPRESSIOEN E CONTRASTO ALLE FRODI E VALORIZZAZIONE DEL MADE IN ITALY : UNA LEGGE PRATICAMENTE NON APPLICATA  PER L’INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – COME DENUNCIA COLDIRETTI – E L’AZIONE DELLE FORTISSIME LOBBY A LIVELLO INTERNAZIONALE CHE TUTTO VOGLIONO FUORCHE’ LA  CHIAREZZA.

VERIFICARE BENE L’ETICHETTA E’ OBBLIGATORIO PER EVITARE DI PORTARE IN TAVOLA CHISSA’ COSA. ED E’ FORTEMENTE CONSIGLIABILE  AFFIDARSI A UNA DELLE 43 DOP ITALIANE CHE GARANTISCONO L’ORIGINE.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE SOLO L’OLIO EXTRAVERGINE DAVVERO DI QUALITA’ FA BENE ALLA SALUTE.

 

DOMINI DA DOMINARE

LA BATTAGLIA PER LA DIFESA DEI PRODOTTI A DENOMINAZIONE SI GIOCHERA’ SEMPRE DI PIU’ SUL WEB.

PARLIAMO DI UNA QUESTIONE DELICATA E PIENA DI CONSEGUENZE MOLTO GRAVI PER  AZIENDE E CONSUMATORI. UNA PARTITA CHE VEDE IN GIOCO GIGANTESCHI INTERESSI ECONOMICI MA ANCHE POLITICI, STORICI E CULTURALI.

LA BATTAGLIA SULL’ASSEGNAZIONE DEI DOMINI .WINE E .VIN  E’ IN CORSO DA MESI: PROTAGONISTA L’ ICANN,

INTERNET CORPORATION FOR ASSIGNED NAMES AND NUMBERS, L’ENTE PRIVATO  STATUNITENSE CHE GESTISCE L’ASSEGNAZIONE DEI DOMINI.

L’UNIONE EUROPEA – SOTTOLINEA FEDERDOC – DA TEMPO FA PRESSIONE  SULL’ICANN PERCHE’ VENGA TROVATA UNA SOLUZIONE  CHE IMPEDISCA  UN USO IMPROPRIO  DEI DOMINI . WINE E .VIN. MA – SEGNALA L’ORGANIZZAZIONE – IL FATTO CHE RECENTEMENTE L’ICANN ABBIA ASSEGNATO A UN’AZIENDA PRIVATA IL DOMINIO GENERICO . PIZZA, NON E’ UN SEGNALE INCORAGGIANTE.

DI QUESTO PASSO – SI TEME –  SI LASCERA’ A SOGGETTI TERZI L’UTILIZZO DI DOMINI COME . ROMA O . VENEZIA, CON CONSEGUENZE MOLTO DOLOROSE.

UNA QUESTIONE CHE E’ ALL’ATTENZIONE DELLE MASSIME CARICHE EUROPEE.

NETTISSIMA LA POSIZIONE DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA MARTINA. LA QUESTIONE DEI DOMINI SARA’ CENTRALE NEL SEMESTRE EUROPEO GUIDATO DALL’ITALIA, HA DETTO.

BISOGNA ACCELERARE SULLE AZIONI DI CONTRASTO ALLA VEBNDITA DI DOMINI CHE SFRUTTINO IL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE IN MANIERA ASSOLUTAMENTE IMPROPRIA, HA COMMENTATO MARTINA.

INNANZITUTTO FACENDO SQUADRA CON GLI ALTRI STATI MEMBRI, DANDO BATTAGLIA IN TUTTE LE SEDI POSSIBILI. NON E’ AMMISSIBILE CHE  LE NOSTRE DENOMINAZIONI POSSANO ESSERE VENDUTE COME TERMINI GENERICI A CHI NON RAPPRESENTA IL TERRITORIO, IL TESSUTO PRODUTTIVO E L’ANIMA DI CHI VIVE E LAVORA IN QUEI LUOGHI. E’ LA DIFESA DELL’ITALIA, DELL’EUROPA E DELLE PROPRIE LEGGI.

E’ UNA GUERRA CHE , COMUNQUE VADA A FINIRE, SARA’ DECISIVA PER IL FUTURO DELL’AGROALIMENTARE EUROPEO DI QUALITA’.

 

PIU’ STELLE, MENO SBARRE

PER CAPIRE BENE IL NOSTRO PAESE BISOGNA AVER VISTO LE CARCERI ITALIANE, AVER GIRATO NEI VIALI, PARLATO CON I DIRETTORI E CON I DETENUTI, ESSERE ENTRATI NELLE CELLE.

TRE METRI PER DUE, QUANDO VA BENE. LE FINESTRE SCHERMATE PER NON POTER VEDERE ALL’ESTERNO, IL MICROSCOPICO BAGNO CON ANGOLO COTTURA.

IN MOLTE CARCERI ITALIANE SI CERCA DI LAVORARE, TRA MILLE DIFFICOLTA’. QUANDO SI PRODUCE CIBO E’ DI ECCELLENTE QUALITA’, PERCHE’ DEVE DARE REDDITO E COMPETERE SUL MERCATO.

IL MIO GIRO ALL’INFERNO L’HO FATTO PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTO SPECIALE, ANDATO IN ONDA NELL’AGOSTO SCORSO, CHE POTETE RIVEDERE QUI. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1f7aa331-99f5-4fd8-8f35-b080cf419b24.html

E’ CON PIACERE CHE VI SEGNALO QUESTA INIZIATIVA, CHE PORTA I CUOCHI STELLATI DENTRO LE MURA DEL CARCERE DI SALUZZO.

GRAZIE A UGO ALCIATI, NICOLA BATAVIA, ENRICO CRIPPA, PINO CUTTAIA, MAURILIO GAROLA, PAOLO REINA, ANDREA RIBALDONE E DAVIDE PALLUDA . 8 CHEF PER UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’ IL 19 MAGGIO NELLA CASA DI RECLUSIONE RODOLFO MORANDI.

ECCO LA MANIFESTAZIONE RACCONTATA DA DAGLI ORGANIZZATORI: “SAPORI RECLUSI.”

“ Sapori Reclusi, associazione culturale impegnata in attività di comunicazione e sensibilizzazione sociale, da anni ha trovato nel cibo la via più naturale per far emergere le situazioni di esclusione in cui vivono alcune persone lasciate fuori dal concetto standardizzato di società. Anche in quest’occasione saranno il cibo di alta qualità e i grandi vini del territorio italiano a parlare una lingua accessibile a tutti: otto grandi chef, otto lingue del gusto e dei sapori che hanno reso il nostro paese famoso in tutto il mondo per la sua enogastronomia, prepareranno una grande cena di beneficienza aperta al pubblico, per incontrare la realtà detentiva da vicino e compiere un gesto di solidarietà, scambio, comprensione.

D’altronde, quale migliore via per conoscere una realtà, se non immergersi al suo interno? Solo con il cortocircuito tra opposti è possibile tracciare un senso vero nell’incontro tra persone e far sedere vicini chef e detenuti, imprenditori e cittadini, rappresentanti delle istituzioni e giovani è la strada per ricreare il senso reale di quella che chiamiamo per convenzione società civile. Così, la sera del 19 maggio l’eccellenza incontrerà il carcere e le aziende incontreranno i progetti solidali.

Enrico Crippa, Pino Cuttaia, Andrea Ribaldone, Ugo Alciati, Nicola Batavia, Maurilio Garola, Paolo Reina e Davide Palluda hanno saputo fare della passione per la cucina un mestiere e un percorso di vita che parla di impegno, risorse, tradizioni, sapori, ricerca. Far incontrare queste persone con chi vive una situazione di esclusione e privazione della libertà, permette di attivare nuovi meccanismi, abbattere barriere, smussare pregiudizi. Gli chef infatti, nella stessa giornata, terranno una lezione al gruppo di detenuti che frequentano il corso di cucina: un incontro di sapori e di mani al lavoro, uno scambio personale e umano tra persone protagoniste di percorsi di vita diversi, uniti dal tema del cibo come identità, dalla creatività come forma di libertà e soprattutto dal lavoro come riscatto per il futuro.

Chef e detenuti lavoreranno insieme per allestire la prima cena stellata dentro una casa di reclusione.

Un’occasione unica per i detenuti, speciale per gli chef. Una grande opportunità per un pubblico di cittadini, aziende del territorio, rappresentanti delle istituzioni invitati non solo a partecipare all’evento stellato, ma a sostenere finanziariamente un progetto. La cena infatti nasce per finanziare un percorso di formazione e lavoro promosso dall’Associazione Sapori Reclusi: “Stampatingalera”, un corso di stampa Fine Art attivato nei mesi scorsi presso la Casa di Reclusione di Saluzzo grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.”

LA CUCINA E’ VITA E SPERANZA DI RISCATTO. QUESTE INIZIATIVE CE LO RICORDANO.

EXPO E TERRA MADRE

pascale 2SI SONO APPENA SPENTE LE LUCI SUL CONGRESSO DI RIVA DEL GARDA CHE HA ELETTO GAETANO PASCALE NUOVO PRESIDENTE DI SLOW FOOD ITALIA. UN CONGRESSO CHE E’ COINCISO CON LA TRAGICA BUFERA GIUDIZIARIA SU EXPO 2015.

L’ORGANIZZAZIONE DELLA CHIOCCIOLA SARA’ A MILANO, HA DETTO IL PRESIDENTE USCENTE BURDESE,  PERCHE’ NON PREDOMINI LA VOCE DELLE MULTINAZIONALI O DI QUEI PAESI CHE AVRANNO PADIGLIONI MERAVIGLIOSI MA CHE AFFAMANO L’AFRICA CON IL LAND GRABBING.

SLOW FOOD RIVENDICA DI OCCUPARSI DA SEMPRE DEI TEMI CHE SARANNO AL CENTRO DI EXPO, ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE E BIOLOGICA, DIFESA DEL PIANETA  E DELLA SUA  BIODIVERSITA’.

SULLE SFIDE EUROPEE SLOW FOOD NON FA GIRI DI PAROLE: I FONDI DELLA PAC DEVONO ESSERE DESTINATI A CHI FA AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA , A CHI DIFENDE I SUOLI E LE BIODIVERSITA’, TUTELANDO I SAPERI.

UNA CHIAMATA A TUTTI GLI ASSOCIATI A NON DIMENTICARE QUALI SONO LE LOTTE E GLI OBIETTIVI DEL MOVIMENTO, E LA DIMENSIONE LOCALE  AL CENTRO DI TUTTE LE AZIONI E I PROGETTI.

E’ TALMENTE FORTE LO SBANDAMENTO PROVOCATO DA ARRESTI E MALAFFARE DA DISORIENTARE: MA ORA BISOGNA RESTARE CON I PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA E NON PERDERE DI VISTA GLI OBIETTIVI: CHE NON POSSIAMO ASSOLUTAMENTE FALLIRE.

MA E’ IL FONDATORE DEL MOVIMENTO, CARLIN PETRINI, A RIMETTERE LA BARRA PETRINI 2DELLA NAVIGAZIONE NELLA GIUSTA DIREZIONE. “ALL’INIZIO EXPO NON ERA INTESO COME UNA VETRINA, COME UNA CHANCE PER AUMENTARE IL TURISMO, MA COME UNA OCCASIONE PER CONFRONTARSI SUL DIRITTO AL CIBO, LA SOVRANITA’ ALIMENTARE E LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, HA DETTO PETRINI, CHE HA AGGIUNTO CON ORGOGLIO: “IL NOSTRO EXPO SI CHIAMA TERRA MADRE  E NON DURA SEI MESI. SONO DIECI ANNI CHE LO FACCIAMO , E LO PORTIAMO NEI CAMPI E NELLE SAVANE”.

bio 3E POI HA AGGIUNTO: “IL MIO APPELLO E’ QUINDI ESSERE CORAGGIOSI, VISIONARI E PRAGMATICI. DOBBIAMO ESSERE SOLIDALI CON GLI ULTIMI , FARE UNA GRANDE RIVOLUZIONE UMANA  IN CUI E’ L’AMORE FRATERNO A GUIDARE LE NOSTRE AZIONI. L’INTELLIGENZA AFFETTIVA E L’AUSTERA ANARCHIA SONO LE COORDINATE DI UN GRANDE  MOVIMENTO, NON PERDIAMOLE”.

PAROLE DA APPLAUSO A SCENA APERTA, CHE MI FANNO AMARE SEMPRE DI PIU’ QUESTO UOMO CORAGGIOSO E VISIONARIO A CUI L’AGRICOLTURA MONDIALE DEVE COSI’ TANTO.

CULINARIA 2014: LA RISCOSSA DELLE DONNE AI FORNELLI

CULINARIA3

SI AVVICINA UN INTERESSANTE APPUNTAMENTO ENOGASTROMICO CHE SI SVOLGERA’ NELLA CAPITALE DAL 17 AL 19 MAGGIO. TRE GIORNI ALL’INSEGNA DELL’ALTISSIMA QUALITA’ DELLA CUCINA . CULINARIA PRESENTA INFATTI UN PROGRAMMA FITTO E INTERESSANTISSIMO, CON L’ELEMENTO FEMMINILE A FARE DA FILO CONDUTTORE.
24 SARANNO LE CHEF – ITALIANE E STRANIERE – IMPEGNATE NEGLI SHOWCOOKING : TEMA : UN FIORE IN CUCINA. CONTEMPORANEAMENTE SI SVOLGERANNO NELLE AULE DIDATTICHE APPROFONDIMENTI E TAVOLE ROTONDE SU TEMI RELATIVI ALL’ALIMENTAZIONE . ITALIAN CHEF ACADEMY PROPORRA’ LABORATORI SU VARI ARGOMENTI, DALL’USO DELLE SPEZIE AL CAKE DESIGN.
UN VERO CONGRESSO DI ALTA CUCINA CON LE DONNE CHEF COME ASSOLUTE PROTAGONISTE, MA ANCHE TANTI PRODOTTI ECCELLENTI DA POTER ASSAGGIARE, TRA CUI DELLE VERE RARITA’, COME IL TROMBOLOTTO, LIMONE AUTOCTONO DI SERMONETA, LA VASTEDDA DEL BELICE DOP. BIRRE ARTIGIANALI, SALUMI, CIOCCOLATA.
C’E’ LA VOGLIA DELLE CHEF DI RITROVARE UN RUOLO DA PROTAGONISTA DIETRO I FORNELLI, DOVE SPADRONEGGIANO GLI UOMINI, DI FARSI LARGO SIA IN CUCINA SIA IN SALA PER AFFERMARE UN PUNTO DI VISTA FEMMINILE E LA CAPACITA’ DELLE DONNE DI ESSERE PROTAGONISTE IN UN SETTORE AD ALTA COMPETIZIONE E DI GRANDE IMPEGNO FISICO E MENTALE.
UNA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLE DONNE, ANCHE PER REAZIONE AGLI ORRIBILI FATTI DI CRONACA CHE PURTROPPO ACCADONO QUOTIDIANAMENTE NEL NOSTRO PAESE.
IN PRIMA FILA CRISTINA BOWERMANN, UNA DELLE POCHE CHEF LAUREATA IN ARTI CULINARIE, , ALBA ESTEVE RUIZ, AGATA FELLUGA DALLA FRANCIA, ANTONIA KLUGMANN DA VENEZIA, MARION LICHTE , VALERIA PICCINI , ANA ROS, PER CITARE SOLO ALCUNI NOMI.
UNA CELEBRAZIONE DEL TALENTO AL FEMMINILE , PUNTANDO AL CIBO CHE ESALTA E MIGLIORA LA SALUTE E ALLA DIVULGAZIONE DI UNA BUONA CULTURA ALIMENTARE.

Se in Cina il Franciacorta nessuno sa cos’e’.

20120323_c1_vinitaly_DWNC’e vita sul pianeta vino. Tanta vita. Da poco riemersa dal tourbillon di Vinitaly , la rassegna del vino veronese che diventa di anno in anno piu’ impegnativa, e’ il momento di fare il punto.
Quest’anno le parole chiave sono state internazionalizzazione, buyer, export, biologico e formazione. Altrettanti temi chiave su cui molto bisognera’ lavorare per i prossimi anni .
Vinitaly si conferma il piu’ importante salone mondiale dedicato al vino e ai distillati , con oltre 4100 espositori su una superficie di 100 mila metri quadrati netti, e la sua capacita’ di attrazione e’ ormai indiscutibile.
vinitalyOltre 140 mila i visitatori  in media ogni anno , di questo oltre 50 mila sono operatori esteri, provenienti da 120 paesi.
A loro quest’anno per la prima volta e’ stato dedicato un padiglione, per vini dai principali paesi produttori. Una panoramica molto opportuna per capire come sono sono i vini degli altri, in qualche caso temibili concorrenti delle nostre produzioni.
Molto opportuno anche il Padiglione dei vini biologici certificati . L’intento e’ stato quello di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento Ue, e di rispondere cosi’ a una precisa domanda del mercato, in particolare dei paesi del Nord Europa, dell’America del nord e dell’estremo Oriente.
Vinitaly-Di rilievo anche i momenti di formazione e di cultura, con degustazioni guidate, convegni, presentazioni di ricerche. Molto bella la mostra al Palazzo della Gran guardia intitolata Vite, una raccolta di fotografie d’autore sul vino, sul vigneto e sulle persone che lo curano, voluta dalla brillante Nadia Zenato, notissima produttrice di Amarone di di tanti altri vini.
Di grande interesse anche Vivit, il salone nato prima dell’emanamento del regolamento comunitario sulla produzione di vino biologico, vetrina esclusiva dei vini artigianali, frutto del lavoro di quei produttori che si riconoscono nell’autenticita’ di un territorio e nella individualita’.
vinitaly4Grande l’attenzione delle istituzioni, molto maggiore degli  altri anni. Dal presidente del consiglio Renzi, a ben tre ministri, fno al presidente della commissione agricoltura Paolo De Castro.
Una mega kermesse, preceduta da un grande tasting, Opera Wine, 100 grandi produttori scelti dalla prestigiosa rivista Wine Spectator, la Bibbia del vino negli Stati Uniti. In collaborazione con Vinitaly la rivista  ha selezionato le aziende e la singola etichetta che ognuna ha potuto mettere in degustazione .
Operazione meno facile di quanto si possa immaginare, considerato che i maggiori produttori si sentono tutti dell primedonne e fanno ancora una gran fatica a stare insieme.
vinitaly-2011Ma stare insieme, fare squadra e massa critica e’ esattamente quello che ancora non sappiamo fare e che dobbiamo pero’rapidamente imparare a fare.
Se si e’ brindato al superamento dei 5 miliardi di export, oltre 7% in piu’ dell’anno scorso, lascia sgomenti pensare a quanto lavoro ancora resta da fare. in particolare sui mercati asiatici, ma anche nei paesi arabi. In Cina, mi ha raccontato un famoso produttore, il Franciacorta nemmeno sanno che cosa e’.  Non parliamo poi della zona di produzione, assolutamente sconosciuta, un invisibile puntino sul pianeta Terra.
Stati uniti e Germania i primi mercati , che insieme assorbono il 41% del totale esportato.
Resta un gravissimo problema l’italian sounding, prodotti venduti con richiami nel nome e nelle’etichetta a prodotti famosi o all’origine italiana, che producono unn fatturato stimato – per tutti i prodotti  – di 60 miliardi di euro, il doppio dei prodotti autentici.
Il problema, l’ostacolo a un successo ancora maggiore del nostro alimentare , restano i ritardi di quello che chiamiamo “sistema Paese”.
vinitaly-2013Burocrazia, dimensione media troppo piccola delle aziende, incapacita’ di stare insieme e lavorare uniti per un unico obiettivo, scarsa penetrazione in mercati importanti, dove peraltro la Francia e’ gia’ affermata da decenni.
Sullo sfondo l’opportunita’ Expo 2015, su cui al momento gravano molte ombre.
Saremo capaci di mostrarci al mondo per quello che davvero valiamo, tirando fuori le nostre migliori energie? Una scommessa tutta da giocare.

SPENDING REVIEW E SOSTEGNO ALLE IMPRESE

salumi e paesaggioLO DICE DA GIORNI E LO HA RIBADITO OGGI IN UNA CONFERENZA STAMPA: L’IPOTESI DEL TAGLIO DELL’ISTITUTO PER IL COMMERCIO ESTERO E’ RAGGELANTE: GIORGIO SQUINZI, PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA NON USA MEZZI TERMINI QUANDO PARLA DELL’ICE: NON SOLO NON VA ABOLITO, MA VA POTENZIATO.
FINITO NEL MIRINO DELLA SPENDING REVIEW GIA’ DURANTE IL GOVERNO MONTI, CHIUSO E POI RIAPERTO
L’ICE HA AVUTO VITA TRAVAGLIATA E ANCHE ORA E’ FINITO NEL MIRINO DEL COMMISSARIO COTTARELLI.
ice1SE SI PENSA CHE L’ECONOMIA DELL’ITALIA IN QUESTO MOMENTO SI REGGE QUASI ESCLUSIVAMENTE SULL’EXPORT – TRA CUI SPICCA QUELLO DELL’AGROALIMENTARE – SI COMPRENDE QUANTO LE AZIENDE ABBIANO BISOGNO DI UN SUPPORTO E QUANTO SIA DIFFICILE PENSARE DI FARNE A MENO. SOPRATTUTTO DOVENDO COMPETERE CON PAESI COME LA FRANCIA O LA GERMANIA CHE GIA’ HANNO DA TEMPO CONQUISTATO MERCATI MOLTO APPETIBILI, COME QUELLI ASIATICI, CON UN SUPPORTO FORMIDABILE DELLE ISTITUZIONI.
SUPERFLUO DIRE QUANTO SIA IMPORTANTE UN ISTITUTO DEL COMMERCIO ESTERO PER IL WINE AND FOOD. APPENA OGGI A BERLINO E’ STATA INAUGURATA “LA PERFEZIONE DEL GUSTO”, UNA CAMPAGNA PROMOZIONALE DEI PRODOTTI ITALIANI PRESSO LA GRANDE DISTRIBUZIONE IN GERMANIA.CAMPAGNA REALIZZATA DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E DALL’AGENZIA ICE IN COLLABORAZIONE CON LA CATENA ice2TEDESCA ARSTADT CHE TERMINERA’ IL PROSSIMO 17 MAGGIO.
KARSTADT E’ TRA LE PIU’ IMPORTANTI RETI DI VENDITA IN GERMANIA, CON 83 GRANDI MAGAZZINI, 23 NEGOZI DI ARTICOLI SPORTIVI E I TRE GRANDI MAGAZZINI PREMIUM (KADEWE DI BERLINO – OBERPOLLINGER DI
MONACO – ALSTERHAUS DI AMBURGO), CONSIDERATI “TEMPLI DEL LUSSO”, COME HARRODS A LONDRA E GALERIES LAFAYETTE A PARIGI.
LA CAMPAGNA SARA’ SUCCESSIVAMENTE INAUGURATA ANCHE A MONACO IL
GIORNO 8 APRILE ED AMBURGO IL 10 APRILE.
ice3I PRODOTTI OGGETTO DELLA CAMPAGNA PROMOZIONALE SARANNO PRESENTATI DA OLTRE 400 AZIENDE ITALIANE E SARANNO QUELLI RELATIVI AL TOTAL LOOK (ABBIGLIAMENTO MASCHILE E FEMMINILE, BORSE, SCARPE, ACCESSORI), AI COMPLEMENTI D’ARREDO, AGLI ARTICOLI DA REGALO, ALLA COSMESI, AI VINI E AI PRODOTTI ALIMENTARI.
IL NOSTRO EXPORT VERSO IL MERCATO TEDESCO, SEBBENE IN LIEVE FLESSIONE, E’ STATO PARI AD OLTRE 48 MILIARDI DI EURO.
ice5E’ INDISCUTIBILE QUINDI L’IMPORTANZA CHE QUESTO MERCATO RIVESTE PER LE AZIENDE ITALIANE.
ACCANTO ALL’ATTIVITA’ PRESSO I GRANDI MAGAZZINI LA CATENA KARSTADT, IN COLLABORAZIONE CON ITALIAN WINE AND FOOD INSTITUTE, ORGANIZZERA’ ANCHE QUATTRO APPUNTAMENTI DEDICATI A DEGUSTAZIONI ENOGASTRONOMICHE.ice 6